GIORNALINO ON LINE del Comprensivo Vannini-Lazzaretti

Dagli elementi agli alimenti PDF Stampa E-mail
Giovedì 16 Giugno 2011 19:48

Sergio,il macellaio,incontra gli alunni delle classi quinte

Anche quest’anno continuiamo il progetto “Dagli elementi agli alimenti”,che ci ha permesso di conoscere,negli anni scorsi,le proprietà e le caratteristiche degli alimenti che contraddistinguono l’alimentazione del nostro territorio,sarà ora la volta delle proteine.In quale alimento possiamo trovare le proteine?Nella carne principalmente;ed è proprio per questo che giovedì scorso abbiamo invitato nella nostra suola,il babbo di una nostra compagna, che fa il macellaio.Da questo incontro abbiamo ricavato preziose informazioni,per prima cosa Sergio ci ha spiegato cosa si intende per CARNE;la carne è quello che rimane dopo la macellazione.Essa si ottiene da animali da allevamento e dalla selvaggina.

Gli animali da allevamento si dividono in tre categorie:

-animali da carne

-animali da latte(mucche,capre,pecore);

-animali misti (dopo una certa età l’uomo cambia la loro alimentazione,trasformandoli da animali da latte ad animali da carne).


Curiosità


Una volta esistevano gli animali da lavoro e da tiro che aiutavano l’uomo nel lavoro dei campi,mentre oggi sono stati sostituiti dai macchinari ed alcune razze,come la GIOGAIA e la MAREMMANA,sono state trasformate da razze da lavoro a razze da carne.

LA MAREMMANA,la PODOLICA,la BIANCA VAL PADANA,la VALDOSIANA,sono le razze italiane principali,nonostante ciò,in Italia si consuma una grande quantità di carne estera.Questo accade a causa della conformazione geografica della nostra pensiola che è “lunga e stretta”e presenta scarse pianure,ad eccezione della pianura Padana,dove sono presenti,per la maggior parte allevamenti di maiali.Per questo motivo l'Italia importa i vitelli dalla Francia,dove nascono e crescono negli ampi pascoli,per continuare la loro crescita  nelle nostre stalle e una volta adulti,per essere macellati.

La carne francese è di un bel rosso sangue e povera di grasso,a differenza della Maremmana che si presenta più nera ma più saporita;la prima,risulta a causa del suo aspetto,più invitante e maggiormente richiesta sul mercato.Abbiamo imparato anche che il colore della carne non dipende dall’alimentazione assunta dall’animale,ma dalla razza e dall’età dello stesso.

Quando si sceglie la carne da comprare,oltre al colore e alla quantità di grasso,si devono controllare l’odore e l’elasticità.Molto importante è il controllo della tracciabilità,ovvero il percorso dell’animale dalla nascita alla macellazione;questo permette di risalire all’animale da cui è stato ricavato un determinato pezzo di carne.La tracciabilità è come una carta d’identità della bestia.


Per approfondire la nostra conoscenza siamo stati,anche,a visitare una fattoria:la Torricella

 

 

ALLA SCOPERTA DEI BOVINI:le nostre osservazioni


  • Abbiamo visitato due stalle.

  • Nella prima stalla,entrando,a sinistra,due femmine giovani e una con il proprio vitellino ,a destra,i maschi pronti per la macellazione.

  • Tutte le bestie che abbiamo veduto sono di razza chianina.

  • Ogni animale ha attaccato all'orecchio due cartellini,uno aziendale e uno della ASL.Essi permettono la tracciabilità,che permette di risalire all'azienda nella quale sono state allevati,all'età del bovino e alla sua razza.Il cartellino viene attaccato all'orecchio all'età di 3-4 giorni.

  • Ai giovani,limano le corna perchè tendono a fare la lotta

  • Arrivano a pesare fino a 9 “quintali”, raggiunto questo peso vengono macellati,cioè all'età di 18-20 mesi.

  • Al giorno,bevono circa 20 litri di acqua ,ciascuno.

  • Vengono alimentati con cereali macinati(1kg per ogni quintale di peso);talvolta ai cereali viene aggiunta dell'acqua.

  • Il mangime è preparato dal contadino con orzo,mais e grano macinati.

  • In questo allevamento vengono consumate 3-4 rotoballe di fieno al giorno.Ogni rotoballa pesa circa 6 quintali.

  • Dalla fecondazione alla nascita trascorrono 9 mesi,alla nascita il vitellino pesa 60 kg e si nutre con il latte della mamma,per 40 giorni.A questo punto inizia lo svezzamento con le pappe fatte con farine di cereali.Ad un'ora dalla nascita il vitellino si alza in piedi e cammina.Questa razza appena nata ha il colore del mantello,marroncino,ma crescendo diventerà bianco.

  • Entriamo nella seconda stalla,che è più grande della prima.Qui sono tenute le fattrici con i loro vitelli;sono  un numero abbastanza elevato.In questa stalla c'è una lunga mangiatoia con un meccanismo di metallo chiamato “cattura”.Quando viene dato il pasto, la cattura viene aperta,gli animali ci infilano la loro testa ed essa viene chiusa,così ogni animale mangia la sua razione.

  • Le mucche ed i vitelli,da questa stalla,possono uscire direttamente sui prati.

  • Le fattrici possono partorire fino a 14 anni e oltre.Infine tra la nascita di un vitellino e l'altro,devono passare 18 mesi.

  • Nel periodo estivo,le mucche pascolano nei prati,mentre durante l'inverno mangiano il foraggio che l'allevatore si è procurato l'estate precedente.Il pascolo ,oltre che per mangiare,serve anche per irrobustire gli zoccoli.

  • I controlli vengono effettuati periodicamente(ogni 6 mesi) dai veterinari della ASL.

  • Possono eseguire prelievi di sangue a campione(si sceglie una bestia qualsiasi)oppure indistintamente a tutti gli animali.Esami simili vengono fatti anche attraverso l'urina.

  • Esistono anche controlli sull'alimentazione,vengono presi campioni di:farine,miscele e cereali.Ogni campione è doppio:uno viene portato al laboratorio di analisi e uno rimane al proprietario e ognuno di essi è sigillato.


VIAGGIO...DA LATTE A FORMAGGIO

 

  • Arrivano i camion con il latte
  • Scaricano il latte con dei tubi

  • Se non viene lavorato subito è messo in frigorifero(Temperatura di 27°)

  • Arriva nel pastorizzatore che toglie i microbi cattivi e anhe quelli buoni.

  • Vengono aggiunti i fermenti ed il caglio.

  • Si divide il siero(la parte liquida)dalla cagliata(parte semisolida).

  • Si versa la cagliata negli stampi, dove viene premuta ,poi si trasferiscono nei cassoni della stufatura.Qui vengono girati una volta ,ogni ora ,per un totale di 4 ore.

  • Il siero attraverso un tubo viene versato in un pentolone con il doppiofondo.

  • All'interno delle due pareti viene fatta passare aria calda e raggiunge una certa temperatura,qui si separa un'altra parte semisolida che è la ricotta.

  • La parte liquida avanzata si chiama scotta.

classi quinta A e B
Ultimo aggiornamento Sabato 25 Giugno 2011 10:37
 

Giugno 2019: il nuovo giornalino!

Giornalino n°33

GIORNALINO ON LINE del Comprensivo Vannini-Lazzaretti Template by Ahadesign Powered by Joomla!