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Con gli alunni della maestra Giuliana, oggi siamo stati in “visita” presso le ziggurat che si trovano nella Mesopotamia di Scuola3d. Ecco alcune foto:
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Abbiamo intanto scoperto anche molte invenzioni dei Sumeri: la ruota, il chiodo, la falce, l’aratro, il tornio a pedale, la scrittura, la matematica e il calendario, nonché tantissime altre cose splendide! Alla prossima dai bambini della classe 4°.

In visita al Giurassico, al Paleolitico e al Neolitico grazie ad una magica macchina del tempo: Scuola3d.

Ecco alcune immagini ed il resoconto di Anisa.

Visita storica a Scuola3d

Oggi  la  maestra ci ha  detto che andiamo  a  visitare presso Scuola3d degli ambienti storici e ha chiesto a noi di scrivere una cronaca  giornalista: noi abbiamo visto il  parco della preistoria del periodo Giurassico, la zona del Paleolitico e quella del Neolitico.

La  maestra ci ha portato prima a visitare il Giurassico e abbiamo visto dei Dinosauri: stegosaruri, velociraptor…  e  anche  grossi coccodrilloni.

Dopo è andata al Paleolitico e abbiamo visitato le grotte dove gli  uomini primitivi  avevano  fatto dei disegni;  i primitivi cacciavano i mammut e si riparavano nelle caverne, riscaldandosi col fuoco.

Poi siamo andati  a visitare il Neolitico, e  abbiamo visto i bastoni che gli uomini primitivi  avevano usato per costruire le capanne, su piattaforme di legno sopra l’acqua. Essi si mettevano a caccia  degli  animali feroci in gruppi, mentre le donne nelle capanne si occupavano dei figli,  costruivano a mano ciotoli e vasi, sistemavano la pelle degli animali per rivestirsi. Gli uomini  primitivi si  occupavano anche dell’agricoltura e dell’allevamento degli animali.

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Epoca Giurassica

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Il Paleolitico

neoliticoIl Neolitico

 

Questa storia, che oggi raccontiamo in classe terza, è ambientata da noi, nella magica Scuola3d. Al racconto della fiaba, quindi, aggiungiamo le immagini del fantastico mondo virtuale per la scuola, che tanto appassiona i bambini. Anche questa attività è legata alla settimana europea del coding: i mondi virtuali infatti, sono utilizzati didatticamente proprio per portare i bambini ad essere “sviluppatori” e “creatori” di ambienti, piuttosto che semplici fruitori.