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Un nuovo salto indietro nel tempo e nello spazio: il nostro reporter stavolta, ha raggiunto Garibaldi a Teano. Non potendo intervistare di persona l’Eroe dei Due Mondi, per la verità piuttosto nervoso per l’arrivo imminente di Vittorio Emanuele II, intervista i Mille reduci dalla vittoria del Volturno.

Oggi ho la possibilità di intervistare i garibaldini a Teano e chiedo loro:
-Avete battuto, anzi stracciato Francesco II, è vero?-
Uno dei Mille risponde:
-Certo! Siamo i più forti!-
Domando ancora:
-È vero che dalla fifa, si è buttato nel fiume?-
Uno di loro grida tutto contento:
-Certo, era un fannullone!-
Io esclamo:
-La Francia si sta preparando per attaccare! Non temete Napoleone?-
-Vuole proteggere il Papa! Siamo in pericolo!-
Mi sussurra un altro garibaldino, vicino a me. Io gli dico:
-Come farete ora?-
Lui me lo fa capire:
-Vittorio Emanuele II ci aiuterà!-
Io ragiono e preciso la situazione:
-Ma Vittorio sta con voi?-
Lui ridacchia:
-Ma certo! Per questo ci aiuterà! È sicuro al cento per cento!

Questa intervista riesce a trasformarsi quasi in una telecronaca di avvenimenti…Il reporter di Classe 4° si è davvero immedesimato e ha alla fine condiviso i sentimenti patriotici dei garabildani. Andiamo a leggere:

DA QUARTO ALLA SICILIA

Antefatto

Il reporter di TV-Casteldelpiano ha navigato indietro nel tempo con la fantasia  e si trova adesso al porto di Quarto, da dove i Mille stanno partendo per la Sicilia, la fortuna aiuta il nostro giornalista ad incontrare direttamente il grande Generale. Ma come vedremo…stiamo per perdere un giornalista a favore di Garibaldi!

Sono qui a Quarto e domando a Garibaldi:
“Cosa stiamo facendo Garibaldi?”
Garibaldi risponde:
“Stiamo partendo per andare a Talamone”
“A fare cosa?”
“A prendere le armi! Ma la nostra destinazione è la conquista del Regno delle Due Sicilie!”
“Vittorio Emanuele Secondo sta dalla nostra parte?”
“Certo, mi appoggia, però non lo può dire, perchè sennò l’imperatore francese lo scopre!”

“Sai Garibaldi, ti voglio ti voglio dire una cosa, quando partiamo? Vengo con voi!”
“Uomini e donne indossate questa Camicia Rossa!”
“Contro chi combatteremo?”
“Combatteremo contro i Borboni usurpatori”
“Allora bisogna sconfiggerli!”
Dopo alcuni giorni di viaggio, giungo  in Sicilia: Garibaldi ci dà delle armi!
“Stiamo sbarcando in Sicilia: prepariamoci!”
“Adesso dobbiamo combattere, all’attacco!!!”

I Borboni stanno per affrontarci, noi non il fucile li dobbiamo fermare….

Gli alunni della classe 4°, Scuola Primaria, con un salto nel tempo e nello spazio, decidono di intervistare il grande Garibaldi proprio qualche minuto prima della sua partenza da Quarto: i suoi Mille fremono mentre le barche li stanno conducendo ai piroscafi Lombardo e Piemonte. Lui stesso è in procinto di salpare…ma stiamo a sentire la viva voce di uno dei nostri reporter.

Immagine tratta da: http://www.racine.ra.it/orione39/attivita/ipertesti/Una_gita_a_Torino/Risorgimento/giuseppe_garibaldi.htm

Oggi sono a Quarto, per una visita ma ho sentito che il famoso Giuseppe Garibaldi si sta imbarcando alla volta della Sicilia, per unire l’Italia. Corro subito da lui. Appena lo vedo gli domando:

– Aspetti, signor Garibaldi! Una domanda…ma il re è contro di voi, oppure no?

Lui senza fretta apparente, mi risponde:

-Il re è dalla mia parte, solo che non può dirlo, altrimenti Napoleone, l’imperatore francese, ci ucciderebbe.

Poi interessata, gli chiedo:

-Ma tu lo fai per il tuo nome, per diventare famoso e ricco, oppure lo fai a nome di Vittorio Emanuele II° ?

-Io lo faccio a nome di sua maestà, perché sarò felice solo se l’Italia si unirà e non importa se è a nome mio o di chissà chi.

Io ascolto in silenzio, rifletto e poi lo interpello:

-Ma senta, il Papa è d’accordo con la vostra iniziativa?

No – riponde egli- assolutamente no, lui vuole solo mantenere il suo stato Pontificio

Poi lo interrogo ancora:

-Senta, ma perché vuoi unire l’Italia?

-Voglio unirla perché così tutti noi italiani saremo un popolo unito e saremo invicibili!

Infine gli domando:

-Sua moglie, Anita, quando morì, ri voleva aiutare, salvare?

-Certo! Lei mi voleva bene, infatti non mi ha detto che stava per morire. Solo allora me ne sono accorgo, ma dovevo continuare il viaggio.

Poi si imbarca e parte.

-Addio, contiamo tutti su di lei!!!

-Grazie!!!

Grida lui già lontano.