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Nonno Superman

Depsa

La la la la la la
La la la la la
La la la la la la
La la la la la
La la la la la

Fra noi non c’è la stessa età
Ma è bello se mi stai vicino
Io sono alta la metà
Ma sembri tu il mio fratellino…

Se mamma dice: “Non si fa!”
Tu mi fai sempre l’occhiolino
Secondo me tu alla mia età
Eri davvero un “peperino”!
Che meraviglia aver trovato
Un tipo giusto come te…

Nonno, non sembri mica un nonno
Fin quando non ti stanchi
Tu sei un bambino coi capelli bianchi.
Dici che io ti rassomiglio
Son figlia di tuo figlio
Ma il piccolo sei tu”

Nonno, facciamo una drittata
Andiamo in discoteca
Stasera faccio la tua fidanzata…
Nonno, io scherzo e invece tu
Accendi il motorino e salti su!

Nonno, nonno, no, non crescere mai
Nonno, prima o poi ti metti nei guai
Nonno, non potevo avere di più
Nonno, il mio migliore amico sei tu.

Se mamma dice: “Non si fa!”
Nonno, nonno, no, non crescere mai
Tu mi fai sempre l’occhiolino
Nonno, prima o poi ti metti nei guai
Secondo me tu alla mia età
Nonno, non potevo avere di più
Eri davvero un “peperino”!
Nonno, il mio migliore amico sei tu.
Che meraviglia aver trovato

Un tipo giusto come te…

Nonno, non sembri mica un nonno
Fin quando non ti stanchi
Tu sei un bambino coi capelli bianchi.
Dici che io ti rassomiglio
Son figlia di tuo figlio
Ma il piccolo sei tu”

Nonno, facciamo una drittata
Andiamo in discoteca
Stasera faccio la tua fidanzata…
Nonno, c’è un patto fra di noi:
Il bene che ti voglio e tu mi vuoi
Il bene che ti voglio e tu mi vuoi.
Nonno, il mio migliore amico sei tu

Mario era il mio nonno e forse aveva settantaquattro anni.

Non so quanto era alto, aveva un peso normale, i capelli grigi, gli occhi forse marroni, forse aveva il naso a patata e il resto non lo so!

Si vestiva in modo molto adeguato.

Era molto bravo, gentile, buono e felice.

Non so cosa gli piaceva o non gli piaceva.

Non so tante cose su di lui perchè è morto forse già da due anni. Però mi ricordo che cosa facevo con lui.Quando dormiva, gli mettevo sparpagliati nel corpo tanti fazzoletti, ma lui non si arrabbiava. Tante volte giocavo contro di lui a carte, un giorno ho vinto a briscola, centoventi a zero per me, tutte le volte che vincevo, lui era felice e tutte le volte che vinceva lui, io ero felice,praticamente eravamo felici tutti e due. Da piccolo mio nonno mi portava le barrette Kinder, i Duplo e altre cioccolate, io ero felice e la mia mamma, però diceva che non ne dovevo mangiare troppe, ma mio nonno ogni mattina me ne portava altre.

Secondo me, il mio nonno era il migliore del mondo!

La mia nonna mi ha raccontato che con i suoi amici giocava a : nascondino,mosca cieca, campana e altri ancora.
I suoi giochi erano le bambole e i bambolotti perché gli faceva i vestitini; saltava la corda e giocava con i tegamini.
La sua vita da bambina era solitaria (sola) ma si divertiva anche se doveva giocare senza amici.
La scuola era spaziosa e le maestre erano suore molto buone, aveva molti compiti da  fare.
La mia nonna ha vissuto anche il periodo della guerra ed è stato molto doloroso.
Quando è diventata adulta ha iniziato a lavorare e faceva la segretaria in uno studio di Architetti.
Lei mangiava molto diverso da noi, ovviamente non avevano le merendine, si vestivano non molto diverso da oggi: per andare a scuola indossava il grembiule, anche se lei lo ha dovuto indossare fino al liceo.
La mia nonna ha sempre vissuto a Roma; gli appartamenti erano molto grandi, ma una famiglia da sola non se lo poteva permettere e così, dentro a queste grandi case, ci vivevano tante famiglie insieme. Ognuna aveva una stanza, mentre la cucina ed il bagno erano in comune con tutte le altre persone. L’elettricità c’era, il riscaldamento non c’era e si scaldavano con le stufe, l’acqua corrente c’era.
Cucinavano sui fornelli o sulla stufa.
Lei  aiutava sempre i suoi genitori, diceva sempre  “sì” e con i nonni si comportava bene, altrimenti se non rispettava le regole veniva punita.