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RACCONTO PUZZLE FATTO CON I MIGLIORI “PEZZI” DEI NOSTRI RACCONTI INDIVIDUALI

Non avevamo  la più pallida idea di cosa fosse un olio lubrificante… quando la maestra ce l’ha chiesto noi abbiamo risposto quello che pensavamo e lei si  è divertita a scrivere le nostre risposte. Mentre scriveva, rideva e noi eravamo un po’ offesi, un po’ stupiti e curiosissimi di sapere la verità…

Queste le nostre risposte:

  • Ti toglie la pelle morta
  • È un olio che ci si lava
  • Che lucida
  • Ammorbidisce la pelle
  • Pulisce
  • Lo usa il dentista
  • Si mette nelle macchine per non farle congelare
  • Si mette davanti alla macchina
  • È un olio che brucia
  • Quando qualcosa è arrugginito lo sistema
  • È un acido per lavare e lucidare
  • Leva i righi dal metallo
  • Pulisce i grassi tipo quello del prosciutto attaccato alla padella
  • Io l’ho già risentito nella catena della bici…

La maestra rideva, ma non ci ha dato subito la risposta, però ci ha dato degli indizi… ci ha detto , per esempio, che sarebbe stato utile farci dare qualche informazione da un meccanico. Abbiamo capito che aveva ragione chi aveva detto che si metteva nella macchina…. per fortuna il babbo di Jacopo è un meccanico e la sua officina non è lontana dalla scuola, quindi ci siamo andati a piedi. Ci ha spiegato tutto e anche cosa è un olio lubrificante. Ci ha fatto vedere un motore esposto e anche quello della macchina dei carabinieri!

Abbiamo fatto foto e filmati, poi abbiamo parlato un po’  con la maestra e ora sappiamo cosa è un olio lubrificante!

Prima di tutto, gli olii sono dei grassi, dunque contengono tanta energia: possono incendiarsi , alcuni possono essere mangiati e dare energia a chi li mangia. Ci sono olii alimentari, che si fanno con frutti  o semi e ci sono oli di lubrificazione,che sono tutta un’altra cosa, che vengono dal petrolio o sono costruiti in laboratorio con sostanze chimiche.

Tutti gli oli ungono parecchio e fanno scivolare, dunque sono  pericolosi se li pestiamo o se ci passiamo sopra con la bici e con l’auto. Però sono utili quando devono far girare meglio una chiave, o quando si usano nelle macchine. Per metterlo nel motore si apre il cofano e si  infila in un tappo giallo. Da lì l’olio viene portato in tutti gli ingranaggi attraverso piccoli tubicini che si infiltrano in piccoli organi della macchina, uno di quelli è il motore che sarebbe il cuore della macchina. Gli ingranaggi  girano e strusciano per fare il movimento della macchina, se sono unti bene  non si consumano e non si riscaldano troppo. Senza olio la macchina non va, si rompe e si brucia e così ci vuole la macchina nuova…. Appena l’olio è finito e se la macchina fa dei rumori strani  bisogna andare subito dal meccanico a cambiarlo così la macchina scorre bene .Senza quello la macchina sarebbe non funzionante perchè si surriscalderebbero gli ingranaggi. Una macchina ha bisogno di tre o quattro litri di olio ogni anno, quindi tutte le macchine che ci sono in giro ne consumano tantissimo! ( se la macchina non va non se ne consuma “punto”).

La legge non vuole che la gente butti l’olio in terra o nel buco dell’acquaio, perchè l’olio è unto e denso, e se va a finire , per esempio, in un prato, il prato muore, perchè l’olio fa soffocare la vita, cioè tutti i viventi che ci sono, piante e animali, e poi si ammalano e muoiono anche gli animali più grandi che mangiano l’erba e gli animali piccoli. E l’ecosistema si rompe quindi si rompe la vita. L’olio abbandonato resta tantissimi anni nell’ambiente prima di trasformarsi, perchè i microrganismi decompositori funzionano molto lentamente nello smontaggio delle molecole dell’olio e dunque non conviene buttarlo da soli.

Ma la gente spesso lo continua a lasciare in giro, ma perchè lo farà?

Ne abbiamo parlato e forse non lo fa apposta per uccidere, ma perchè non lo sa che danni può fare, è ignorante; oppure lo sa ma non ha voglia di portarlo dove lo deve portare, e questo è un comportamento molto brutto, se viene scoperto qualcuno a fare così ha una punizione grossa.

L’olio non si deve buttare, ma “smaltire” correttamente: l’olio di cucina si mette in appositi contenitori che sono in alcuni negozi. Viene portato via, trasformato e usato di nuovo ma non più per mangiare.

All’olio dei motori ci pensa il meccanico: la legge che dice di smaltire bene l’olio,senza buttarlo dove non si vede, c’è da circa 30 anni.

Per fortuna c’è una ditta di Grosseto che con l’olio vecchio ce lo rifà uno nuovo per altre macchine, basta pulirlo bene ed è pronto!

Oggi TV-CASTELDELPIANO è andata a intervistare uno dei meccanici che lavora questo paese.  Il motivo è che ci eravamo chiesti  quale fine fanno gli oli usati.  A scuola abbiamo fatto una distinzione tra gli oli alimentari  di origine vegetale (come per esempio l’olio di oliva o quello di semi di girasole) e quelli lubrificanti che derivano dal petrolio (come quelli utilizzati dalle automobili). L’olio alimentare viene buttato in dei bidoni appositi che da noi si trovano in vicinanza dei supermercati.

– Come ti chiami e quanti anni hai?

– Mi chiamo Davide Flamini e ho quarant’anni.

– Che mestiere fai?

– Faccio il meccanico.

– Da quanto tempo lo fai?

– Faccio il meccanico da 24 anni e ho cominciato a 16 anni.

– Perché hai scelto proprio questo lavoro?

– Perché mio padre faceva questo mestiere, mi piaceva  e io l’ho proseguito.

– Quanti tipi di olio usi nella tua officina?

– Di solito ne usiamo due o tre.

– Dove vanno a finire gli oli usati?

-Vengono a prenderli delle ditte specializzate di Grosseto.

– Quanto olio una macchina in un anno?

– Se la macchina non ha problemi, non lo consuma, l’olio.

– Che succede se gli oli lubrificanti usati vengono gettati nell’oceano?

– Inquinano l’ambiente, come  una petroliera che si rompe.

– Da che cosa è composto l’olio lubrificante?

– E’ composto da derivati del petrolio.

– Come viene usato l’olio vecchio raccolto dalle ditte?

– L’olio vecchio viene purificato e riutilizzato come base per l’olio nuovo.

– Da quanto tempo c’è la legge che obbliga a raccogliere gli oli usati?

– Da trent’anni.

Il meccanico ci ha detto inoltre, che carta e cartone, stracci e carte sporche, plastica e rifiuti vari non riciclabili nella sua officina, vengono accuratamente separati. Prima di andare via ci ha fatto vedere un motore smontato perché non funzionava più. Ci ha mostrato i suoi attrezzi e ha detto che l’ottanta per cento di questi viene usata giornalmente. Poi abbiamo fatto una foto ricordo e l’intervista era finita.