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Il bosco di Rocconi è una riserva naturale del wwf, un’associazione per la protezione degli animali, situata a Roccalbegna intorno al fiume Albegna. La riserva protegge molti tipi di animali, rapaci, insetti, rettili come tartarughe e serpenti, animali carnivori, uccelli innocui, fiori, piante, pesci, mammiferi, alberi… Il  nome “Rocconi” deriva da una specie di monte fatto di rocce e ricoperto quasi tutto dalla vegetazione. Uno spettacolo meraviglioso non lontano dal fiume Albegna. Come ho già detto, la riserva protegge molte specie di animali come gli uccelli rapaci anche se ne esistono di vari tipi con delle particolarità del tutto differenti. C’è il Falco Pellegrino un tipo di falco che raggiunge i 230 km orari in picchiata veramente veloce. Il falco pecchiaiolo, che non è un vero e proprio falco ma gli assomiglia molto, si nutre di api e di vespe; esiste un tipo di d’aquila chiamato Biancone oppure aquila dei serpenti che si nutre generalmente di serpenti e ha una apertura alare di 1 m e 80 cm. Di rapaci non ci sono solo aquile e falchi ma anche gufi, civette e barbagianni che però sono uccelli notturni. Il gufo quando si alza in volo fa un gran rumore che lo svantaggia nella cattura di topi o altri animali. Il barbagianni, invece, non fa nessun rumore e sembra un bel fantasma che vola veloce nella notte. Questo succede grazie a dei piccoli peletti che si trovano nelle sue piume, gli permettono di essere silenzioso e fanno in modo che i topolini non si accorgono di lui.

Nel bosco Rocconi non ci sono solo rapaci ma ancheuccelli innocui che si nutrono di insetti. Ad esempio nella riservasi può trovare il Picchio Muratore chiamato così perché lui prende le cose degli altri picchi e, siccome lui è molto piccolo e le entrate sono grandi, mura il contorno dell’entrata in modo che lui ci passi meglio. Il picchio muratore è molto grazioso, con il petto color albicocca e il dorso azzurro cielo. Un altro uccello un po’ particolare è la Cinciallegra chiamata anche potazzine perché inizia a cantare quando è il momento di potare gli alberi e con il canto sembra dica “Pota qui, pota lì…”. Poi c’è anche il Colombaccio un cugino del piccione. Il colombaccio ha delle piume grigio scuro e alla base dei peletti bianchi sono davvero carini.

Ma non si può pensare che nel Bosco di Rocconi ci siano solo uccelli, ci sono molti animali quadrupedi, come l’istrice o la volpe, faina… Tutti dicono che l’istrice lancia gli aculei, beh non è vero, a volte li perde e basta.Sono semplicemente peli modificati per la difesa e la lotta. Infatti quando arriva la stagione degli amori , la primavera, gli istrici devono scegliere la compagna ed allora , con gli istrici combattono per far vedere chi è il più forte …..ma anche il più bello! La femmina sceglie quello più bello per produrre figli sani. In poche parole è così : l’ uomo in mostra la donna sceglie. La volpe e la faina sono degli animali carnivori anche se si nutrono di moltissima frutta . Anche se non sembra . Non sottovalutiamo però i serpenti , anche essi , fanno parte del bosco . Ci sono vipere, i cervoni  che raggiungono 2,5 m di lunghezza , le bisce, i frustoni. La cosa più interessante è che fanno la muta, cioè cambiano la pelle. Si infilano tra due rocce piuttosto vicine e la pelle si stacca e sotto hanno un altro strato. Sono protette anche le tartarughe per difendere le loro uova dalle aquile .

Gli animali animali hanno dei comportamenti del tutto diversi dai nostri. Prendiamo per esempio il modo di fare le feci. Noi ci chiudiamo in bagno e non vogliamo che nessuno entri , invece gli animali la fanno dove capita per segnare il territorio. Ogni animale la diversa , la volpe come il cane , la pecora a pallini scuri tondi , l’isrice ovale secca nera e i daini con un ricciolo sulla punta. La riserva però protegge

Origami di ninfea

OCCORRENTE:

4 rettangoli verdi (h 7,5 cm  b 13 cm)
8 rettangoli rossi (h 7,5 cm  b 13 cm)
filo per legare.

Procedimento

Questa piegatura  vale per tutti i rettangoli. Prendere un rettangolo e piegare la base sull’altra base così che riaprendolo si formi una linea, prendere uno spigolo ed unirlo alla metà (la linea formata).Unire anche gli altri spigoli alla metà. Dopodiché unire le due basi rimaste alla linea. Dopo aver fatto  questa cosa con tutti i pezzi, prendere quelli verdi e piegarli all’ interno mentre i rossi all’esterno. Ora bisogna mettere un verde sotto un rosso che a sua volta deve essere sotto un altro rosso. Ora bisogna fare la stessa cosa con gli altri in modo da formare 4 “gruppetti”. Prendere tutti i gruppi e legarli insieme con  un filo. Staccarli l’uno dall’altro così da formare un fiore. prendere i rossi (sempre attaccati) ed metterli verso l’interno così da formare i petali. Infine prendere quelli verdi e piegarli verso giù così da formare le foglie. Ammirate la vostra creazione e… sembra una vera e propria ninfea!

 

origamo ninfea

 

 

origamo di ninfea

            OCCORRENTE:

4 rettangoli verdi (h 7,5 cm  b 13 cm)
8 rettangoli rossi (h 7,5 cm  b 13 cm)
filo per legare.

                    procedimento

Questa piegatura  vale per tutti i rettangoli. Prendere un rettangolo e piegare la base sull'altra base così che riaprendolo si formi una linea, prendere uno 
spigolo ed unirlo alla metà (la linea formata).Unire anche gli altri spigoli alla metà. Dopodiché unire le due basi rimaste alla linea. Dopo aver fatto  que-
sta cosa con tutti i pezzi, prendere quelli verdi e piegarli all' interno mentre i rossi all'esterno. Ora bisogna mettere un verde sotto un rosso che a sua volta
deve essere sotto un altro rosso. Ora bisogna fare la stessa cosa con gli altri in modo da formare 4 "gruppetti". Prendere tutti i gruppi e legarli insieme con 
un filo. Staccarli l'uno dall'altro così da formare un fiore. prendere i rossi (sempre attaccati) ed metterli verso l'interno così da formare i petali. Infine pren-
dere quelli verdi e piegarli verso giù così da formare le foglie. Ammirate la vostra creazione e... sembra una vera e propria ninfea!

La guerra è quando un paese combatte contro un altro e i soldati pensano solo di salvare il proprio paese, non si accorgono che uccidono anche persone innocenti, quindi è una cosa brutta perché si uccidono a vicenda. Non capisco ancora perché gli stranieri fanno ancora la “lotta”.Noi italiani abbiamo smesso di fare la guerra perché abbiamo trovato la pace. Nonna mi racconta sempre quando era bambina e mi dice ancora che la distruzione è una delle cose più brutte del mondo. Questa “lotta” ora non si svolge più, per fortuna, nel nostro territorio. La guerra è una cosa che non si dovrebbe fare perché ogni paese che fa questa cosa brutta, pensa solo di salvare la propria gente, non di fare pace una volta per tutta.

Io sono fortunato ad non essere nato nella seconda o prima guerra mondiale. La vera vittoria è la pace;  se capiscono che il conbattimento è bello, vuol di che non sanno cosa è la pace.

Qualcuno, con il coraggio di un leone, dovrebbe mettere fine alla battaglia. Per fortuna c’è in pochi paesi.

Tutti i bambini del mondo vorrebbero che questa lotta finisse. Noi non sappiamo tanto su questa cosa ma i figli di soldati ne sanno molto della battaglia. Spero che i combattenti se ne siano accorti.

Riassumendo la guerra è una cosa brutta che non si deve fare perché non c’è un vincitore ma ci sarà solo quando capiranno cosa significa la parola pace.